Gli Appennini selvaggi di Hector Berlioz

Hector Berlioz, compositore romantico francese, noto a tutti gli appassionati di musica, aveva un debole per gli Appennini, quelli dei suoi tempi, s’intende. Una passione  Ottocentesca per il selvatico e il selvaggio, che ispirava anche le sue composizioni. Ne scrive, nell’
articolo che segue, ripreso da Diatomea.net, Agostino Marzoli

«Libertà di cuore, di mente, di anima di tutto; libertà di non far nulla, persino di non pensare; libertà di dimenticare il tempo, di disprezzare l’ambizione, di ridere della gloria, di non credere più nell’amore; libertà di andare a Nord, a Sud, a Est, a Ovest; di dormire in mezzo ai campi, di vivere di poco, di vagare senza scopo, di sognare, di restare sdraiato per giorni interi, assopito al soffio del tiepido scirocco! Libertà vera, assoluta, immensa! O grande e forte Italia! Italia selvaggia!»
H. Berlioz

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