<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>grotta Gis Archivi - AppenniniWeb</title>
	<atom:link href="https://www.appenniniweb.it/tag/grotta-gis/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.appenniniweb.it/tag/grotta-gis/</link>
	<description>Gli Appennini, una patria in salita</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 13:23:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.7</generator>

<image>
	<url>https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2018/09/cropped-ico-32x32.gif</url>
	<title>grotta Gis Archivi - AppenniniWeb</title>
	<link>https://www.appenniniweb.it/tag/grotta-gis/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sotto le montagne a cercare il tesoro nascosto</title>
		<link>https://www.appenniniweb.it/2017/09/24/sotto-le-montagne-a-cercare-il-tesoro-nascosto/</link>
					<comments>https://www.appenniniweb.it/2017/09/24/sotto-le-montagne-a-cercare-il-tesoro-nascosto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Luca Diamanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 15:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mappe]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna madre]]></category>
		<category><![CDATA[appennini]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino]]></category>
		<category><![CDATA[Cai Terni]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cascata delle Marmore]]></category>
		<category><![CDATA[cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiocchio]]></category>
		<category><![CDATA[grotta Gis]]></category>
		<category><![CDATA[grotte]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Grotte Pipistrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[pipistrelli]]></category>
		<category><![CDATA[speleo]]></category>
		<category><![CDATA[speleologia]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[www.appenniniweb.it]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://appennini.wordpress.com/?p=2320</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un mondo invisibile e sconosciuto sotto i nostri piedi. Magari è sotto il pavimento di un palazzo, di una</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.appenniniweb.it/2017/09/24/sotto-le-montagne-a-cercare-il-tesoro-nascosto/">Sotto le montagne a cercare il tesoro nascosto</a> proviene da <a href="https://www.appenniniweb.it">AppenniniWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7387b849 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-block-paragraph">C’è un mondo invisibile e sconosciuto sotto i nostri piedi. Magari è sotto il pavimento di un palazzo, di una chiesa, oppure per scenderci bisogna prima salire una montagna. “Per questo noi speleologi siamo gli esploratori dell&#8217;invisibile&#8230;&#8221;. E se te lo dicono quelli del Gruppo Grotte Pipistrelli che nell&#8217;invisibile mondo sotterraneo ci scendono dal &#8217;59, c&#8217;è poco da discutere!<br>
Perché poi è proprio così: i nostri monti hanno tanti segreti e storie da scoprire quando si cammina verso le cime, ma sarebbe un errore fermarsi alla superficie: di segreti, nelle loro viscere, ne nascondono altrettanti, forse di più.<br>
Ma prima di andare a caccia di questi segreti è bene dare un’occhiata alle mappe e al catasto speleologico. Si parte da lì: in Umbria sono censite più di 800 grotte. Ben 303 di queste sono intorno alla Cascata delle Marmore e molte altre sui monti Martani ternani. Naturale dunque che “I Pipistrelli” del Cai di Terni abbiano avuto da sempre il loro bel da fare.<br>
“Per scendere nelle cavità della terra – dice Carlo Gatti istruttore e guida speleologica – ci vogliono tecnica e preparazione, ma è soprattutto un’avventura psicologica in un ambiente totalmente diverso da quello dove viviamo ogni giorno. Sotto terra, ad esempio, il tempo si dilata. Non è raro che nelle nostre esplorazioni la percezione delle ore trascorse sia molto diversa rispetto alle indicazioni degli orologi”.<br>
“Non c’è telefono cellulare, non c’è Gps: siamo senza la tecnologia della quale in superficie sembriamo dipendenti”, aggiunge Federico, anche lui del Gruppo Pipistrelli. E per questo tra gli speleo c’è un grande spirito di squadra. “In grotta si ha bisogno degli altri più che in superficie: a differenza dell’alpinismo, non si va in solitaria”.<br>
E si fanno tante scoperte che continuano a suscitare stupore anche dopo anni: come quella della grotta Gis all’interno della dismessa cava di Cesi.<br>
“Bastò un piccolo foro, non più grande di un pugno per capire che dietro quel buco si apriva l&#8217;ingresso di un mondo nascosto&#8221;. La grotta dedicata allo speleologo Gisberto Casali (detto Gis), scoperta dal figlio Riccardo, ha un&#8217;estensione di quasi un chilometro. Il suo interno è una continua sorpresa: sale ricche di concrezioni, quasi come in un castello fatato, cunicoli e saloni di crollo causati dalla vecchia cava.<br>
E&#8217; vero: nessuno speleologo ha trovato qui dentro conferme sulle antiche storie narrate da Tito Livio sui rifugi sotterranei dei soldati umbri che si opponevano ai Romani, o sul carro della loro misteriosa regina regina. Ma la magia naturale di queste grotte non ha bisogno di raccontare altro per incantare. <br>
Una magia che si ripete in tutte le cavità del ternano, come la grotta del Chiocchio in cima alla Valserra, un abisso che scende fino a -514 metri, nella grande grotta a cupola detta del Ticchetacche nella campagna di Portaria e nei Pozzi della Piana vicino a Orvieto, con un reticolo labirintico di due chilometri e mezzo.<br>
&#8220;Ma il complesso di grotte più interessante è a Marmore&#8221;, spiega Carlo Gatti. &#8220;Al loro interno c&#8217;è una fantastica varietà di concrezioni: veri fossili vegetali, esili filigrane coralliformi e possenti strutture stalattitiche e colonnari&#8221;. In alcune di queste grotte si può entrare affidandosi alle guide. Ma per chi volesse avvicinarsi alla speleologia sta per partire il 51° corso del Cai (info al 335.7116558).<br>
&#8220;Non si tratta solo d&#8217;imparare a scendere in grotta: la speleologia &#8211; dice Federico – serve a vincere le paure per vivere meglio nel mondo di sopra&#8221;. E forse il segreto, oppure il tesoro nascosto da scovare là sotto, nel viaggio al centro della terra (o di se stessi), è proprio questo.</p>
</div>



<figure class="wp-block-image aligncenter is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="3456" height="4608" src="https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/pozzi-della-piana_orvieto-foto-carlo-gatti-1_edited.jpg" alt="Pozzi della Piana_Orvieto-Foto Carlo Gatti 1_edited" class="wp-image-2319" style="width:477px;height:auto" srcset="https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/pozzi-della-piana_orvieto-foto-carlo-gatti-1_edited.jpg 3456w, https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/pozzi-della-piana_orvieto-foto-carlo-gatti-1_edited-225x300.jpg 225w, https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/pozzi-della-piana_orvieto-foto-carlo-gatti-1_edited-768x1024.jpg 768w" sizes="(max-width: 3456px) 100vw, 3456px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>www.appenniniweb.it per Il Messaggero Umbria &#8211; domenica 24 settembre &#8211; #12</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter is-resized"><img decoding="async" width="3120" height="4327" src="https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/grotta-delle-colonne-marmore_foto-tullio-bernabei-2.jpg" alt="Grotta delle Colonne-Marmore_Foto Tullio Bernabei 2" class="wp-image-2317" style="aspect-ratio:0.7210549913605863;width:241px;height:auto" srcset="https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/grotta-delle-colonne-marmore_foto-tullio-bernabei-2.jpg 3120w, https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/grotta-delle-colonne-marmore_foto-tullio-bernabei-2-216x300.jpg 216w, https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/grotta-delle-colonne-marmore_foto-tullio-bernabei-2-768x1065.jpg 768w, https://www.appenniniweb.it/wp-content/uploads/2017/09/grotta-delle-colonne-marmore_foto-tullio-bernabei-2-738x1024.jpg 738w" sizes="(max-width: 3120px) 100vw, 3120px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="line-height:inherit;">Le foto sono di Carlo Gatti e Tullio Bernabei</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.appenniniweb.it/2017/09/24/sotto-le-montagne-a-cercare-il-tesoro-nascosto/">Sotto le montagne a cercare il tesoro nascosto</a> proviene da <a href="https://www.appenniniweb.it">AppenniniWeb</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.appenniniweb.it/2017/09/24/sotto-le-montagne-a-cercare-il-tesoro-nascosto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
