Appenninica 2026 e Rivoluzione Appenninica, due eventi sul futuro delle montagne
Nel fine settimana e fino al primo marzo, in Toscana ed Emilia-Romagna, tra Cutigliano, Fiumalbo e l’Abetone è in programma Appenninica 2026, quinta edizione degli stati generali della montagna.
L’evento prevede quattro giorni di dibattiti e incontri dedicati al futuro dell’Appennino ed è un’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia che riunirà amministratori, parlamentari, rappresentanti del Governo e cittadini per discutere delle principali sfide che riguardano la montagna e le aree interne.
Qui il programma completo: APPENNINICA-2026-PROGRAMMA.pdf

Sempre in Toscana, a Gavinana, in provincia di Pistoia, è invece in programma per sabato 28 febbraio un appuntamento per “Rivoluzione Appenninica”, un progetto culturale e territoriale dal basso nato per affrontare criticamente il futuro dell’Appennino italiano, con un focus sul contrasto allo spopolamento e all’abbandono delle terre alte e sulle proposte per una possibile rinascita economica, sociale e culturale di queste aree.
Si tratta di un laboratorio nell’ambito di un movimento culturale territoriale, promosso dalle associazioni Terra Selvaggia e Amo la Montagna (Appennino Pistoiese). Prevede la pubblicazione di una collana di Quaderni di analisi e proposte su tematiche chiave come demografia, norme, servizi, economia sostenibile e rigenerazione territoriale. L’obiettivo è dare voce ai problemi dell’Appennino e fornire proposte concrete affinché le aree montane non vengano definitivamente marginalizzate.
Sabato 28 febbraio 2026, ore 16.30 ci sarà la presentazione del primo Quaderno “Resistere per il futuro degli Appennini” a Palazzo Achilli (Gavinana, San Marcello Piteglio). Interverranno gli autori e promotori del progetto, tra cui Lorenzo Vagaggini, Cristiana Petrucci, Marco Breschi e Maurizio Ferrari.
In questa pubblicazione, in particolare, è contenuta un’analisi della decrescita demografica e dello spopolamento nell’Appennino Pistoiese e più in generale nelle aree montane. Ci sono anche proposte per un nuovo patto territoriale che preveda servizi, incentivi, fiscalità di vantaggio, rigenerazione ambientale e un modello economico sostenibile per contrastare l’abbandono.
Maggiori informazioni su La Voce della Montagna
(Foto di copertina tratta dal sito web del Comune di Pistoia)


